All’inizio del 2026, Microsoft ha distribuito uno degli aggiornamenti più rilevanti di Windows 11 dal ciclo 23H2, concentrandosi sul perfezionamento dei componenti fondamentali del sistema operativo piuttosto che su un semplice restyling grafico. La versione introduce un’integrazione più profonda dell’intelligenza artificiale, ottimizzazioni delle prestazioni, un rafforzamento della sicurezza e miglioramenti a livello di sistema che non sempre risultano immediatamente visibili. Di seguito un’analisi dettagliata di ciò che è realmente cambiato, dell’impatto sull’uso quotidiano e delle novità meno evidenti ma significative.
Il cambiamento più evidente riguarda l’integrazione più estesa delle funzionalità basate sull’intelligenza artificiale in tutto il sistema. Sulla base del framework Copilot introdotto in precedenza, Microsoft ha ampliato l’assistenza contestuale all’interno di Esplora file, Impostazioni e della ricerca di sistema. Ora è possibile utilizzare query in linguaggio naturale nella ricerca di Windows per trovare file tramite descrizioni, senza dover ricordare il nome esatto. Ad esempio, digitando “presentazione sui ricavi trimestrali dell’autunno” il sistema restituisce risultati pertinenti in base ai contenuti indicizzati.
Anche l’app Impostazioni è stata migliorata con un modulo di risoluzione dei problemi assistito dall’IA. Invece di navigare manualmente tra più sezioni, l’utente può descrivere il problema in modo semplice e ricevere suggerimenti sui percorsi di configurazione o soluzioni automatiche. Questo riduce la complessità per chi ha meno esperienza, mantenendo al contempo il pieno controllo per gli utenti avanzati.
Un altro miglioramento concreto riguarda l’elaborazione locale delle funzioni IA. Sui dispositivi compatibili dotati di NPU (Neural Processing Unit), alcune attività di Copilot vengono ora eseguite direttamente sul dispositivo invece che nel cloud. Ciò garantisce maggiore reattività e una migliore tutela della privacy, limitando la trasmissione di dati sensibili.
Copilot si è evoluto da semplice barra laterale a livello integrato di produttività. Ora interagisce in modo più intelligente con le applicazioni Microsoft 365, consentendo di riassumere documenti aperti o generare schemi strutturati senza uscire dall’ambiente desktop. Le funzioni sono attivabili su scelta dell’utente e chiaramente indicate, rispondendo alle precedenti preoccupazioni legate all’automazione forzata.
L’indicizzazione della ricerca è stata riprogettata per ridurre il consumo di risorse in background durante i periodi di inattività. Microsoft segnala un utilizzo inferiore della CPU sui processori moderni, e nell’uso pratico ciò si traduce in un impatto meno percepibile durante l’indicizzazione di grandi quantità di file.
Anche la cronologia degli appunti ha acquisito una componente semantica quando le funzioni IA sono attive. I contenuti copiati possono essere classificati per tipologia e recuperati tramite descrizioni contestuali. Si tratta di un cambiamento discreto ma utile per chi lavora su più documenti o insiemi di dati contemporaneamente.
L’aggiornamento introduce miglioramenti misurabili delle prestazioni, in particolare sulle architetture CPU ibride. La pianificazione dei thread è stata affinata per distribuire meglio i carichi di lavoro tra core ad alte prestazioni e core ad alta efficienza, con benefici per i portatili basati su Intel Core Ultra e AMD Ryzen AI di ultima generazione. Nell’uso quotidiano, la reattività in multitasking risulta più uniforme sotto carico.
Anche la gestione dello storage è stata modernizzata. Windows esegue ora l’ottimizzazione dei file temporanei con maggiore attenzione all’usura delle unità SSD, riducendo attività di scrittura non necessarie durante la manutenzione ordinaria.
Il comparto gaming ha ricevuto interventi mirati. I miglioramenti a DirectStorage riducono i tempi di caricamento nei titoli compatibili, mentre gli strumenti di calibrazione Auto HDR sono stati aggiornati per offrire una mappatura dei toni più precisa su display HDR ad alta frequenza di aggiornamento.
La gestione della batteria è stata perfezionata, soprattutto sui dispositivi basati su architettura ARM, come i portatili con processori Snapdragon. La limitazione dei processi in background è ora più granulare, con una riduzione dei consumi durante carichi leggeri senza compromettere le attività in primo piano.
La compatibilità dei driver è migliorata grazie all’espansione del programma di certificazione hardware per i dispositivi 2026. Windows Update distingue in modo più chiaro tra aggiornamenti di sicurezza, funzionalità e driver opzionali, offrendo maggiore controllo agli utenti esperti.
I meccanismi di ripristino e recupero del sistema sono stati rafforzati. In caso di errore durante un aggiornamento delle funzionalità, le procedure di rollback risultano più rapide e meno soggette a lasciare configurazioni residue problematiche. Questo aspetto è particolarmente rilevante in ambienti aziendali e scolastici.

La sicurezza rimane centrale in questa versione. Microsoft ha ampliato le protezioni a livello kernel contro attacchi basati sulla memoria, rafforzando le difese contro tecniche di sfruttamento avanzate. La Virtualisation-Based Security è stata ottimizzata per ridurre l’impatto sulle prestazioni registrato in passato.
L’integrazione tra Credential Guard e Windows Hello è stata migliorata, soprattutto negli scenari di autenticazione senza password. Il supporto alle passkey è ora più diffuso nel sistema operativo, in linea con l’evoluzione del settore verso modelli di autenticazione più sicuri.
I pannelli di controllo della privacy sono stati riorganizzati per offrire maggiore trasparenza sui permessi delle applicazioni. È possibile consultare registri più dettagliati relativi all’accesso a fotocamera, microfono e posizione direttamente dalle Impostazioni.
Diversi interventi discreti migliorano la stabilità generale. La barra delle applicazioni presenta animazioni più fluide e una latenza ridotta nelle configurazioni multi-monitor, rispondendo ai feedback degli utenti avanzati.
L’affidabilità della connettività è stata potenziata grazie a miglioramenti nello stack Wi-Fi 6E e Wi-Fi 7. Il passaggio tra reti è più stabile e il recupero dopo brevi interruzioni del segnale risulta più rapido sui dispositivi compatibili.
Infine, gli strumenti di accessibilità sono stati ampliati. I sottotitoli in tempo reale supportano più lingue con maggiore accuratezza e le funzioni di controllo vocale operano in modo più affidabile anche offline. Si tratta di aggiornamenti meno appariscenti, ma fondamentali per un’esperienza realmente inclusiva.